Il contrario di solitudine

 

Oggi vorrei che fosse il giorno dei contrari.

Mi sono gettata in mare come era giusto che fosse. Almeno, così pensavo all’inizio. L’acqua non l’ho nemmeno toccata, a dir il vero.
Dopo i primi metri di caduta tutto è diventato nero. Poi i ricordi mi hanno assalita. Anche quelli non miei,
ma se davvero sono la luna, non ha senso che mi affoghi nel mare. Baciare il cielo ha molto più senso.
 
è un periodo strano, devo cambiare così tante cose, che sono sono sicura che alla fine mi chiederò: <&lt;ma sono davvero io??>&gt;
la mia vita prende una strana piega, si arricciano i capelli, si gonfiano le labbra, mi annodo i pensieri al dito.
 E improvvisamente, non vivo più qui, e qui sono solo di passaggio, e là dove devo abitare non voglio starci. E incostantemente, mi ami ancora.
Maestra del mio turbamento.
io, che sono il giorno che ingoia la notte e la notte che vomita il giorno.
così mi sorprendo a danzare sommessamente insieme alle mie paranoie, di nascosto.
io, la migliore illusionista di me stessa.
così mi sorprendo ad innalzare barriere inespugnabili, persino per Te.
io, che amo quando il telefono squilla e sul display compare "Lo Stronzo".
tante volte ti ho cambiato vestito, scritta lampeggiante nella mia rubrica telefonica virtuale.
gesto liberatorio, che mi fa credere di averti anche solo un po’.
…la verità è che mi volevi subito lì da te.
ho fatto tardi, perdonami!

…chi vivrà vedrà, forse non tutto è perduto.

e anche oggi qui, ho riversato la mia malinconia.