Quando Per Ridere Devo Farmi Il Solletico

…e penelope bussò.
così mi ritrovo a fare e disfare bagagli.
e fare e disfare tele.
e mi sento un po' Tessitrice
anch'io.

Certi giorni mi sento proprio così, storta.
non ho voglia di ridere anche se ce ne sarebbe il motivo, non ci riesco.
penso troppo.
odio questa cosa di me.
troppi pensieri, troppi inganni, troppi danni.
sembra un proberbio, invece è la mia paranoia.
Ma io non cambio.
convinta del fatto che se è vero che prima o poi tutti i nodi vengono al pettine, certi nodi il pettine lo rompono.
E allora non resta che passare a delle contromisure, quelle spicciole, quelle a cui possono arrivare tutti.
e Zac zAc, tocca alle forbici dare un taglio.
Questo mi rende triste, odio dover ricorrere a questi mezzucci, sono soluzioni risibili, non mi fido del <&lt;Tutto&amp;Subito&gt;&gt;.
così sarebbe troppo facile,
e io le cose facili non me le concedo.

…ed  è un malessere che striscia sulla mia schiena, so cos'&egrave; e mi vengono i brividi.

il mio desiderio di fuga ritorna
Chiaro, Conciso, Invitante.
<&lt;ma perchè non cambi?>&gt;
<&lt;non è così facile.>&gt;
<&lt;fingi di essere cambiata allora.>&gt;
Non credo che ci riuscirei, cazzo!
se non fossi stata me stessa, sicuramente sarei stata qualcuno con le stesse attitudini.
se una cosa ce l'hai nell'anima, allora difficilmente te ne puoi disfare.
difficilmente potrai dire: <&lt;via, sciò! pussa via…!!>&gt;
perchè è parte di te, è parte di ogni fibra del tuo essere,
perchè è lei insieme alle altre milioni di piccole cose ad essere te.

sommariamente affranta ed infinitamente triste…
  sembro  uno specchio senza riflesso.