Ci ho provato a desistere, davvero.

quando per raggiungere qualcuno, non basta mettersi in punta di piedi.
sono le scale che dobbiamo salire.
 salire, salire e salire.

era da tanto che non ricordavo uno dei miei sogni.
la notte scorsa ti ho sognato.
non era esattamente un incubo, ma una volta sveglia non ero per niente felice.
poi il buon umore è arrivato, una bella notizia, ma niente che ti riguardasse.

ed è da un po'  che le logiche incerte sono la mia vita.
ma io ho da fare e non ci penso.
ed è quando tutto tace, che si sentono i rumori peggiori.
ma io ho tanto da dire e non li ascolto.
ed è quando le cose non vanno come vorremmo che diciamo basta.
 
ma le cose non si fermano, no.
loro continuano, senza che noi possiamo farci nulla.

e anche se non ti voglio sognare, ti sogno.

a volte è come se ti conoscessi solo in un sogno.
non perché è tutto bellissimo e perfetto, ma perché la tua presenza è così incostante che non
so  se non esisti o se sei vero.

13 comments
  1. beddru, cuccùst' hà parannu?
    uh, adesso questo post è diventata la riunione dei sicilianozzi fuori sede…:P

  2. Dalle mie parti si dice "Megghiù sulu chi mal'accumpagnatu"

    Ovvero "Meglio solo che male accompagnato" 🙂

  3. no, hai ragione…ma appunto sono solo fastidiosi.
    e il fastidio repentino è ben peggiore degli incubi.
    è un orticaria crescente.
    non lo so, per ora è l'oblio.

  4. Dici?
    Beh è anche vero che ognuno vive la vita a modo suo ed è giusto che sia così, dà modo agli altri di imparare a conoscere realtà diverse dalla propria.
    Però voglio dirti questo, che anche se ti aggrappi ai tuoi sogni per non cadere e restare zoppa, la prossima volta il timore lo avrai comunque ed è inevitabile.

    Poi dipende anche dai tuoi sogni, se sono strazianti non credo tu voglia farti tutto questo male gratuitamente no?

  5. …e così dovrei fare la storpia per un po'.
    e poi magari succede un'altra cosa, e mi fanno fuori l' altra gamba.

    mah mi sa che mi tengo questi sogni, sempre meglio che essere vulnerabile.

  6. E a che serve tutto questo? Darsi torto o ragione per cosa? Per avere colpe o assoluzioni da parte di una giuria immaginaria? E una volta che li hai che te ne fai?

    Chiudersi in se stessi a che serve? A stare male dentro di un male nero che corrode l'anima e i sogni?

    No, l'unica cosa da fare è trovare un mezzo per superare la notte e lasciare che la TUA vita in qualche modo continui. Sarai un relitto per mesi, ma poi questo relitto inizierà a camminare, male, ma inizierà a camminare.

  7. …quindi che bisogna fare?
    darsi ragione, darsi torto?
    chiudere anche con se stessi, forse?

  8. "ed è quando le cosa non vanno come vorremmo che diciamo basta", e i sogni si prendono la briga di dar tormento per assicurare che sia stata fatta la cosa giusta. Se avviene questo soverchiamento ai danni della coscienza, forse vi è un'incapacità di comprendere gli avvenimenti reali al di là del proprio controllo (del proprio sé) e quindi di interpretarli come tali e non come un responso ai fini della de-cisione, di un taglio netto nei confronti di qualcuno o qualcosa.   

  9. Che cosa brutta i sogni, unico luogo in cui non hai difese e loro possono dominarti… mah spero siano positivi i sogni tuoi futuri

  10. Siamo noi che non ci fermiamo. Le cose ci seguono, anche se a volte le ignoriamo.

  11. Per un autentico esercizio del sadismo dovresti postare più spesso.

  12. I sogni non muoiono all'alba, vanno a dormire…

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