I Proci

rose, tulipani e gigli.
penelope non voleva sentirne nemmeno il profumo.

il posto è suo -per ora- e voi non potete farci nulla.
sono desolata, ma non ho via di scampo.

queste fanciulle opprimenti,
non lo sanno che rimarranno da sole? 

..e Penelope in mezzo al mondo,
accerchiata da eserciti, cantanti, proci e giullari ma comunque inesorabilmente sola.
fila e disfa la tela, nel vano tentativo di allenarsi a dimenticare.
cancella e riaggiunge, riaggiunge e cancella, tirando un filo per volta per eliminare i ricordi.
Ad uno ad uno, minuto per minuto.
finché tutto sarà sgualcito.
finché il telaio marcio crollerà facendole volare in faccia le sue schegge sottili.

questa Penelope miei cari, non aspetta più Ulisse, ma la fine di un delirio.