I Proci

rose, tulipani e gigli.
penelope non voleva sentirne nemmeno il profumo.

il posto è suo -per ora- e voi non potete farci nulla.
sono desolata, ma non ho via di scampo.

queste fanciulle opprimenti,
non lo sanno che rimarranno da sole? 

..e Penelope in mezzo al mondo,
accerchiata da eserciti, cantanti, proci e giullari ma comunque inesorabilmente sola.
fila e disfa la tela, nel vano tentativo di allenarsi a dimenticare.
cancella e riaggiunge, riaggiunge e cancella, tirando un filo per volta per eliminare i ricordi.
Ad uno ad uno, minuto per minuto.
finché tutto sarà sgualcito.
finché il telaio marcio crollerà facendole volare in faccia le sue schegge sottili.

questa Penelope miei cari, non aspetta più Ulisse, ma la fine di un delirio.

3 comments
  1. complimenti. il tuo blog mi è stato segnalato da più parti. 
    hai, effettivamente, un talento non comune. 
    ti piacerebbe scrivere per progetti editoriali on the web e su carta?
    purtroppo non ho trovato riferimenti o indirizzi mail a cui rivolgersi e sono, mio malgrado, costretta a lasciare in sospeso la domanda, in attesa della comparsa di uno di essi. 

  2. grazie…
    un abbraccio 🙂

  3. Il tuo è l'unico blog che leggo (a parte i blog di alcuni amici) e adoro come scrivi, davvero 🙂

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