seicentocinquanta muscoli per ingannare.

Ed ecco che la Solitudine s’è fatta grande e te la ritrovi ai piedi del letto la Domenica mattina;
vuole che la porti con te al parco e al supermercato,
e poi  Lunedì a lavoro.

ti ha chiesto di stare da sola con lei anche in mezzo a mille persone che ti sorridono, di portarla con te in vacanza, a casa della nonna e dal parrucchiere. 

E tu le hai sciolto il guinzaglio,
te lo sei messa al suo posto e ti va anche bene.
adesso è lei che ti trascina, che decide con chi devi stare.
”stare” perché tanto lei ti si piazza davanti e fa muro per isolarti dagli altri.
la ringrazi per tutte le premure, e nel tempo libero le chiedi di insegnarti ad indossare le facce migliori per rendere invisibile questo muro a chi ti vuole bene.
 E così ammaestri quei venti muscoli che ti servono per sorridere e loro si muovono a comando anche senza motivo…
 … sempre senza motivo.

e adesso ce l’avete fatta complimenti!
tu e la solitudine avete preso tutti per i culo.
Siete riuscite ad ergere il tuo muro del pianto; con tante lacrime sommesse, seicentocinquanta muscoli facciali e la scusa degli occhi lucidi per l’allergia.


non prendete alla leggera la decisione di ergere il vostro muro del pianto,
è molta la malta da impastare per opere monumentali come questa.

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