Accatastati Uno ad Uno

I dolori si accatastano uno ad uno.
Come nel gioco della torre Jenga
Sono strettamente legati l’uno all’altro anche se non centrano nulla, anche se non hanno la stessa provenienza e sono di intensità diversa.
Sono dolori grandi,
 uno sostiene l’altro, e l’altro ne sostiene altri ancora.
Io ho costruito una bella torre, non è molto alta, ma è solida.
Quando è il momento di giocare, il gioco prevede che tu pian piano tolga un blocco per volta, lentamente per non farla crollare.
Se crolla perdi.
Apparentemente, mentre nel gioco far cadere tutti i blocchi di legno sarà una perdita, far crollare una torre di dolore ci sembrerà una liberazione, un avvenimento positivo.
Ma a furia di vivere nel dolore, quando cominci ad eliminare alcuni blocchi e la torre va in pezzi, hai perso comunque.
Perché non è rimasto più niente.

Solo queste parole e Nina che ci disegna sopra.

Cuori d'inchiostro

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