Nichilismo et Speranza

...è crollato tutto, non c’è più un posto sicuro.
 Né un posto da dove partire né un posto dove tornare.
non è rimasto niente.

ci sono solo io, quasi indenne.
e lentamente si sa, i detriti verranno spostati dal vento;
qualcosa ricomincia, ma non è detto che sia meglio.
 C’era un tempo in cui avrei potuto dire di esser sicura, 
invece adesso non vi è una sola certezza che possa consolarmi, un monito, uno spiraglio.

dove c’era pace, ora c’è una profonda ferita lacero contusa.

Il senso di abbandono si fa spazio e non mi lascia respirare.
un’altra volta.
come sempre.
nuovamente.

convincimi tu che andrà bene.
va tutto bene.
tutto.
se è questo quello che devo sopportare, sopporterò.

alla fine hai vissuto cose ben peggiori, no?

è per questo credevo di aver finito e invece le mie speranze saranno 
ancora una volta irrimediabilmente vane.
Vane come tutte le cose irreversibili.

 E la parola irreversibile ha il sapore della Morte.

ma la Morte, in fondo, è solo qualcosa che muta forma.
in fondo Morte vuol dire nuova  forma (di Vita).

 Ma che senso ha un’ altra vita?
la mia vita è ora è qui!
non ce ne sono altre perché non me lo ricorderò.
non sarò Io mai più.

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