l’eleganza nel dolore

Forse Penelope non è riuscita ad arrivare, 
forse il tempo le ha fatto credere che fosse dalla sua parte,
 e adesso la festa è finita e nessuno si è accorto che lei non c’era.
 è lì in mezzo alla sala vuota, non c’è nemmeno il vento.
Non c’è niente, non c’è nessuno.
Non c’è silenzio, non c’è voce.


Sono una regina triste.

sono triste e vorrei essere elegante.

Elegante come una regina di spade,
 soffrire con grazia, con la schiena dritta e le lacrime dipinte sul volto.
La disperazione è rapida e violenta, rischierebbe di mettere a soqquadro ciò che resta del mio santuario del tempo.
è per questo che sono solo triste.

La tristezza è un dono.

ha la capacità di rallentare il tempo, di risvegliare la parola “inamovibile”
lei non si muove e blocca ogni cosa.
è in grado di mantenere le cose intatte.

Quando sono triste sento che il tempo non scorre.
Quando sono triste mi fermo.
 Forse mi fermo per vedere se posso tornare indietro;
Lei non rende vano il mio dolore , rispetta i miei rimpianti, 
ferma tutto per lunghi attimi per non far andare il mondo troppo avanti senza di me.

riprendo fiato.



la tristezza è un dono , e nessuno si accorge di quanto è preziosa.