LOOP


frequenta la scuola del diavolo, impara a distinguere gli incubi dai  bei colori sgargianti.
immobilizza la tua anima e costringila a guardarti.


…e il cavaliere di spade decise la sua mossa.
ad uno ad uno tagliò i cavi.
ma tutto si rivelò più solido del previsto.

 le ore incantate dell’isola felice, 
non sai quando arrivano, 
non sai quando ti verranno negate.

fugga il codardo, inseguendo le ore incantate.

fugga inseguendo l’ora d’oro.
sparisca con le mani nel sacco.
sparisca carico d’amore e pentimento.


Il tempo è il giudice supremo della persistenza dei miei desideri.
 l’ho imparato nel biennio 1998 – 2000, la mia torre peggiore.
per questo, il tempo mi ripagherà, mi aiuterà a dimenticare.
il tempo me lo deve.


sparisca dal mio cuore.

Possa io distruggere all’infinito.

Se abbassi la guardia, Magari vedi qualcuno.

…e la polvere spera di impadronirsi di me; spera di ricoprire ogni centimetro, così da nascondermi al mondo, così da potreggermi per sempre.

restare anche se non si ha alcuna ragione per restare.
vorrei piangere ma cerco di rimanere elegante.
l’eleganza mi salva, l’ipocrisia m’aiuta
non c’è bisogno di spiegarvi perché ho infine desistito;
 le mie ferite sono invisibili,
e del mio incidente non c’è traccia.

alla Papessa o a Penelope non importa dove vada quell’essere.
loro stanno andando nella direzione opposta.
non importa dove, non importa quanta strada faranno e non importa nemmeno con chi dovranno avere a che fare.

purché le divergenze diventino solchi profondi come  gli abissi,
purché il buio inghiotta il caos.

una doppia vita, doppi problemi, un’unica disperazione



La crudeltà subita dai Fantasmi

Il mondo e lo spirito si divisero inesorabilmente.
quando la partenza fu confermata, le anime si strinsero in un’addio lungo un secolo.
Ma nonostante tutto, un secolo non fu nulla.

Ho sognato che eravamo nella tua casa, la tua casa nuova.
C’erano i fantasmi. 
erano in cucina, in salotto, in bagno e nella camera da letto, erano anche negli armadi a muro e nascosti dietro le tapparelle. Facevano ombra quando passavano davanti ad una fonte di luce e c’era anche un’orchestra fantasma che suonava sul divano. Suonava un Concerto Grosso.
Io sono entrata nella camera che poi sarebbe diventata quella dei tuoi bambini.
  C’era una vecchietta carina, una nonnina con i suoi nipoti ormai grandi; Sua figlia un tempo aveva abitato questa casa con i figli: un maschio e una femmina perfetti. 
 Ci ha raccontato che suo nipote – il maschietto– si era innamorato di una bambina fantasma che abitava la casa.
 Ho pensato subito che  fosse romantico.
Ma lei poi aveva esultato soddisfatta, ci disse che era stato facile fargliela dimenticare.
Era bastato distrarlo.
Poi è cresciuto, e anche se lei non era sparita lui non la ascoltava più.
lei esisteva ancora, cercava disperatamente che lui la guardasse ma questo non succedeva.
Nel frattempo la bambina viveva la sua vita di fantasma,
 amareggiata e sola affrontava i problemi tipici dei fantasmi, 
che se ci togli il fatto che puoi oltrepassare i muri, sono uguali a quelli dei vivi.
Ci sono rimasta male e ho detto subito alla vecchietta quanto tutto questo fosse incredibilmente crudele e triste. 
La vecchietta è rimasta indifferente e io mi sono svegliata con la sensazione di aver subito un’ ingiustizia.

non possiamo uccidere tutto ciò che odiamo,
e non possiamo essere amati da tutto ciò che amiamo.
possiamo vivere e accettare che ci sono cose nel mondo che possono estinguersi
 e altre che possono vivere per sempre.

 tutte le cose hanno un senso.

 tutte le cose hanno un peso.

e noi diventiamo fantasmi soli, di cui non frega un cazzo a nessuno.