non aggrapparti a ciò che è fragile

Le anime  che si danno alla morte si scontrarono con la sorte, e la sorte gli voltò le spalle.
il giorno in cui fummo sopraffatti da una maggioranza numerica, il giorno in cui niente bastava e tutto quello che avresti perduto non aveva importanza.

oggi è il giorno che non dimentico,
il giorno dei disertori, di quelli che sono andati via dondolando.
ricordo le tue raccomandazioni:
dovevo riequilibrare il mio karma e restituire il cazzotto a mio fratello, dovevo pregare ma ad un Dio qualunque perché  tanto sono tutti uguali, dovevo essere grata, dovevo scrivere perché un giorno-lo sai- sarebbe stato il mio mestiere, dovevo combattere, dovevo essere forte, gridare di più, tollerare di meno, dovevo smetterla di cercare il dolore -e te n’eri accorto solo tu-, dovevo piangere meno spesso, dovevo cercare gli altri…

<<somigliami di meno.>>

non credo di esserci mai riuscita.



diciassette fottuti anni senza di te,
 oggi nel ricordo di una chitarra sorda, di una invisibile e di un orecchino perduto dentro al cesso.

nella vita del cavaliere di spade,
niente era mai stato abbastanza,
nemmeno dire addio.

l’eleganza nel dolore

Forse Penelope non è riuscita ad arrivare, 
forse il tempo le ha fatto credere che fosse dalla sua parte,
 e adesso la festa è finita e nessuno si è accorto che lei non c’era.
 è lì in mezzo alla sala vuota, non c’è nemmeno il vento.
Non c’è niente, non c’è nessuno.
Non c’è silenzio, non c’è voce.


Sono una regina triste.

sono triste e vorrei essere elegante.

Elegante come una regina di spade,
 soffrire con grazia, con la schiena dritta e le lacrime dipinte sul volto.
La disperazione è rapida e violenta, rischierebbe di mettere a soqquadro ciò che resta del mio santuario del tempo.
è per questo che sono solo triste.

La tristezza è un dono.

ha la capacità di rallentare il tempo, di risvegliare la parola “inamovibile”
lei non si muove e blocca ogni cosa.
è in grado di mantenere le cose intatte.

Quando sono triste sento che il tempo non scorre.
Quando sono triste mi fermo.
 Forse mi fermo per vedere se posso tornare indietro;
Lei non rende vano il mio dolore , rispetta i miei rimpianti, 
ferma tutto per lunghi attimi per non far andare il mondo troppo avanti senza di me.

riprendo fiato.



la tristezza è un dono , e nessuno si accorge di quanto è preziosa.

Nichilismo et Speranza

...è crollato tutto, non c’è più un posto sicuro.
 Né un posto da dove partire né un posto dove tornare.
non è rimasto niente.

ci sono solo io, quasi indenne.
e lentamente si sa, i detriti verranno spostati dal vento;
qualcosa ricomincia, ma non è detto che sia meglio.
 C’era un tempo in cui avrei potuto dire di esser sicura, 
invece adesso non vi è una sola certezza che possa consolarmi, un monito, uno spiraglio.

dove c’era pace, ora c’è una profonda ferita lacero contusa.

Il senso di abbandono si fa spazio e non mi lascia respirare.
un’altra volta.
come sempre.
nuovamente.

convincimi tu che andrà bene.
va tutto bene.
tutto.
se è questo quello che devo sopportare, sopporterò.

alla fine hai vissuto cose ben peggiori, no?

è per questo credevo di aver finito e invece le mie speranze saranno 
ancora una volta irrimediabilmente vane.
Vane come tutte le cose irreversibili.

 E la parola irreversibile ha il sapore della Morte.

ma la Morte, in fondo, è solo qualcosa che muta forma.
in fondo Morte vuol dire nuova  forma (di Vita).

 Ma che senso ha un’ altra vita?
la mia vita è ora è qui!
non ce ne sono altre perché non me lo ricorderò.
non sarò Io mai più.